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Migliori carte per pensionati

Carte pensionati: perché averne una conviene?

Sulla stessa falsariga di quanto avviene per i giovani, anche chi ha smesso di lavorare può contare sul supporto di prodotti finanziari dedicati: le carte pensionati sono in tal senso uno degli esempi più fulgidi che è possibile citare, principalmente per le condizioni favorevoli che propongono, a differenza di quanto viene messo a disposizione per il mercato di massa.

Avere una tra le varie carte pensionati può rivelarsi cosa conveniente, in quanto, da un lato, il costo è gratuito e, dall’altro, si sono tutta una serie di servizi dedicati, come ad esempio la polizza assicurativa per furto e per rapina. Quest’ultima, in alcune carte pensionati, si contraddistingue per massimali tutto sommato efficaci.

Carte pensionati: quali sono le migliori?

Orientarsi in materia di prodotti finanziari, risulta sempre cosa complessa, per il semplice motivo che ad essere coinvolte sono sempre variabili estremamente soggettive. E le carte pensionati, in quest’ottica, non sono di certo un’eccezione. Ecco pertanto una scelta di soluzioni tra prepagate e carte di credito che, a nostro giudizio, vale la pena seriamente tenere in considerazione.

Carta Hype

Una valida carta-conto, dotata di codice IBAN. A contraddistinguerla sono costi di gestione contenuti: il canone mensile è di 1 euro. La ricarica massima annua ammonta a 50.000 euro.

Purtroppo, a partire dal settembre del 2019 non è possibile accreditare la pensione su HYPE. Ne consegue che, nella circostanza in cui fosse stato fornito all’INPS l’IBAN della carta HYPE, urgerà procedere alla sostituzione.

Carta N26

Un’ottima carta conto che ha drasticamente cambiato il rapporto tra la banca e il consumatore, dando a quest’ultimo vari benefici. Questa soluzione risulta particolarmente indirizzata a chi ha smesso di lavorare, essendo assai duttile, onnicomprensiva e assai semplice da gestire via telefono. Risultato? Zero stress, dovuti alla coda allo sportello. Inoltre, chi è in pensione e sceglie Carta N26, può contare su un servizio di assistenza attivo ininterrottamente, anche nei festivi. In molti scelgono questa carta conto, in quanto garantisce l’accredito della pensione e l’accantonamento dei risparmi. Infine, tra gli ulteriori servizi disponibili vanno citati i prelievi e l’invio di denaro.

Carta Yap

Nata come carta virtuale, oggi si dimostra una carta fisica assai pratica, fatta su misura per i pensionati che, spesso, vanno incontro a difficoltà di vario tipo con gli strumenti finanziari. Gestire le finanze, ricaricare il cellulare, fare micro-pagamenti, acquistare beni e servizi e prelevare sono tutte cose fattibili con Yap, la carta pensionati polivalente come poche. Le commissioni per i prelievi vanno da 1 euro, per gli sportelli degli istituti convenzionati, sino a 4 euro quando si è al di fuori dei confini nazionali. In termini di sicurezza, la carta Yap risulta completa come poche: controllare il saldo è cosa fattibile online o via app. Menzione speciale la meritano infine il riconoscimento del viso e dell’impronta digitale.

Carta Revolut

Una soluzione alternativa in materia di gestione delle finanze, al punto che i pensionati e non solo hanno deciso di sceglierla, in quanto durante gli acquisti o il trasferimento di denaro non vengono accollati costi. Se 8 milioni di clienti hanno optato per la carta Revolut, la principale motivazione risiede nel mancato addebito di costi in occasione delle operazioni bancarie.

Tanti gli aspetti positivi, dall’apertura immediata di questa carta conto alla gestione integrata del budget, essenziale per dimostrare come vengono spese le proprie entrate. Ottime infine le notifiche istantanee inerenti alle spese, disponibili prima che la cassa emetta lo scontrino fiscale.

Carta Monese

Un prodotto finanziario che ridefinisce il concetto di banca, bypassando i modelli tradizionali. Forse trattasi della soluzione migliore per i pensionati amanti dei viaggi all’estero, visto che ha dalla sua 14 lingue in cui sono disponibili i servizi. I pagamenti verso le carte e i conti Monese sono istantanei. Anche nella vita di tutti i giorni, Carta Monese offre il meglio in materia di ricezione ed invio dei bonifici, di gestione degli addebiti diretti e degli acquisti sui siti di e-commerce.

Carta Pensione Intesa

Il gruppo bancario torinese, leader a livello nazionale, non è di certo nuovo alla realizzazione di carte ad hoc. E la Carta Pensione Intesa, destinata per l’appunto a chi ha smesso di lavorare, si conferma una soluzione assai pratica: trattasi di una ricaricabile, sempre più di moda tra chi desidera vedersi accreditare gli emolumenti. Il bello? Si risparmia un bel po´ di soldi, rispetto ai conti correnti tradizionali. I costi annui ammontano a 9,90 euro, ma per chi ha superato la soglia dei 60 anni, non ci sono spese da fronteggiare, essendo Carta Pensione Intesa assolutamente gratuita. Infine, si noti che il plafond della carta pensionati di Intesa Sanpaolo ammonta a 10.000 euro con soglia massima di prelievo pari a 500 euro.

Per le operazioni di pagamento, non ci sono costi da accollarsi: la domiciliazione delle utenze, il pagamento, mav, rav e le ricariche telefoniche non presentano spese. La sola eccezione è quella delle RID

Carta Pensione INPS

Con Carta Pensione INPS, Poste Italiane propone a chi ha smesso di lavorare un interessante prodotto finanziario: non si tratta solo di un bancomat tradizionale che consente di prelevare, finché il saldo risulta positivo. In questo caso, più che altro si ha a che fare con un abbassamento dei costi, rispetto alla classica apertura di un conto corrente. Vero è che Carta Pensione INPS ha dalla su svariate limitazioni a livello di operatività: ad esempio, non è possibile fare alcun tipo di bonifico o pagamento di RID, dato che non si ha a che fare con una carta conto. Tuttavia, in quanto a benefici se ne contano diversi: tra i più evidenti, spicca subito la possibilità di farsi accreditare la pensione.

E per le ricariche? A differenza della classica PostePay, con questa soluzione non si registrano costi per le commissioni.

Ma non finisce qui. Menzione speciale la merita l’assenza di costi di gestione annua. Per i prelievi, occorre precisare che sono gratuiti se fatti presso gli ATM delle Poste Italiane. Di converso, se si preleva da circuito Cirrus/Maestro, i costi ammontano a 1,75 o a 2,58 euro, a seconda se l’operazione sia stata eseguita all’interno dei confini dell’Unione Europea o al di fuori.

Conclusioni

In Italia, occorre registrare purtroppo una penuria in materia di carte pensionati. Pertanto, optare per uno dei prodotti finanziari testé recensiti, può rivelarsi la scelta migliore in quanto a contenimento dei costi e a praticità di utilizzo.


Emanuele Tolomei

Sono un esperto di marketing e comunicazione digitale. Opero dal 2005, come formatore e responsabile di centinaia di progetti digitali personali e di altri imprenditori digitali. In questo sito, divulgo informazioni utili per chi oggi si trova di fronte alla scelta della carta di credito migliore per il suo business o la vita privata

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